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Neurochirurgia Funzionale

Epilessia

Oltre alle terapie a base di farmaci, anche l’epilessia può essere trattata con la chirurgia, quella farmaco resistente in modo particolare.

Gli specialisti di Neurochirurgia 24 propongono la propria esperienza pluriennale nel trattamento dell’epilessia: consulti e interventi chirurgici eseguiti da neurochirurghi di eccellenza presso la Clinica Villa Margherita a Roma.

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Sale operatorie moderne e all'avanguardia

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Terapia intensiva polivalente attiva 24 ore su 24

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Assistenza postoperatoria dedicata e rapporto personale col neurochirurgo di fiducia

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Strumentazione radiologica avanzata con risonanza magnetica ad alto campo, tac a strato sottile e angiografo di ultima generazione con riduzione delle radiazioni

Sintomi, diagnosi e ipotesi terapeutiche

Che cos’è l’epilessia?

L’epilessia è una malattia del sistema nervoso centrale in cui l’attività delle cellule nervose nel cervello si interrompe causando convulsioni, periodi di comportamento insolito e talvolta perdita di coscienza.

L’Epilessia è stata definita concettualmente dall’International League Against Epilepsy (ILAE) come un disordine caratterizzato da una predisposizione duratura a presentare crisi epilettiche ricorrenti, non provocate.

Cosa sono le crisi epilettiche?

Le crisi epilettiche possono essere di tipo focali (parziali) e/o generalizzate, a seconda che la scarica delle cellule nervose si verifichi in una sola regione della corteccia cerebrale o in tutta la corteccia cerebrale.

Quali sono i sintomi di una crisi epilettica?

I sintomi di una crisi epilettica possono essere vari: durante la crisi alcune persone si fissano a guardare un punto per alcuni secondi, mentre altre possono arrivare a contrarre ripetutamente braccia e gambe. Anche le crisi lievi necessitano di essere trattate, perché possono risultare pericolose durante attività come la guida o durante le attività sportive.

Quali sono le cause dell’epilessia?

In circa la metà dei casi di epilessia, la causa e quindi l’origine del disturbo è sconosciuta. Queste forme sono note come epilessie primarie o idiopatiche. Nell’altra metà dei casi sono diversi i fattori che possono provocare l’insorgenza di questa patologia (epilessie secondarie):

  • fattori genetici;
  • traumi cranici;
  • tumori cerebrali o malattie cerebrovascolari (ictus);
  • malattie infettive come la meningite, Aids ed encefalite virale;
  • lesioni prenatali, come infezioni della madre, malnutrizione o carenza di ossigeno;
  • disturbi dello sviluppo: l’epilessia a volte può essere associata a disturbi dello sviluppo come l’autismo e la neurofibromatosi.

Come si diagnostica l’epilessia?

Per giungere a una diagnosi della patologia, è richiesta la valutazione del gruppo multidisciplinare composto da neurologo e neurochirurgo. Oltre ad esami di carattere generale come esame neurologico, test neuropsicologici, esami del sangue, sono necessari esami specifici come l’elettroencefalogramma (EEG), una risonanza encefalo ad alto campo magnetico, studi di medicina nucleare e, in casi selezionati, si programma un periodo di ricovero per studi più complessi.

Epilessia farmaco resistente

Nel corso degli anni la chirurgia delle epilessie ha acquistato un ruolo sempre più rilevante nel trattamento delle epilessie farmaco resistenti. E’ stato calcolato che circa il 30-40% dei pazienti è famacoresistente.

Trattamento chirurgico e neuromodulazione
epilessia

Epilessia: possibili percorsi terapeutici

La maggior parte dei casi di epilessia viene tenuta sotto controllo mediante la somministrazione di farmaci anti-epilettici. In alcuni casi per ridurre la frequenza e l’intensità delle convulsioni alcune persone trovano giovamento dalla combinazione di più farmaci.

Quando è necessario il trattamento chirurgico dell’epilessia?

Un paziente su tre con epilessia diventa farmacoresistente; pertanto le crisi epilettiche non riescono ad essere più controllate con i farmaci.

In questi casi, il trattamento neurochirurgico diventa indicato. La chirurgia dell’epilessia richiede una accurata selezione da parte di un team multispecialistico ed esami radiologici e monitoraggi personalizzati.

A cosa serve la chirurgia per l’epilessia

L’intervento chirurgico, in questi casi, consente la rimozione o la disconnessione dell’area cerebrale che provoca le crisi epilettiche e, quindi, un trattamento delle crisi epilettiche.

L’intervento neurochirurgico viene programmato dopo specifiche valutazioni multidisciplinari e personalizzato in base al tipo di epilessia. Viene effettuato utilizzando le più moderne tecniche di neurochirurgia, di risonanza magnetica funzionale e neuronavigazione, integrate a monitoraggi neurofisioligici intraoperatori.

La metodica di neuromodulazione

Quando non è possibile individuare una zona da rimuovere patologica o quando l’area cerebrale non può essere rimossa, la neuromodulazione diventa il trattamento di scelta.

La metodica di neuromodulazione più diffusa è rappresentata dalla stimolazione elettrica cronica del nervo vago (VNS) mediante un elettrodo impiantato chirurgicamente nella regione laterale del collo. In casi selezionati, è indicata la stimolazione cerebrale profonda (DBS) del nucleo anteriore del talamo.

Gli interventi di impianti degli stimolatori si eseguono in anestesia generale, richiedono un ricovero brevissimo e piccolissime incisioni. Il sistema si impianta sottopelle e si può riprendere una vita normale.

La tecnologia e le tecniche avanzate di neurochirurgia, hanno reso questi interventi sicuri e mini invasivi.

Perché scegliere Neurochirurgia 24?

Il gruppo Neurochirurgia 24 offre un percorso completo, dalla diagnosi al trattamento chirurgico, utilizzando le metodiche più avanzate, con trattamenti personalizzati per il paziente.