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Home 9 Neurochirurgia Spinale 9 Mal di Schiena Cronico e Terapia del Dolore

Neurochirurgia Spinale

Mal di Schiena Cronico e Terapia del Dolore

Che cos’è il mal di schiena cronico e a chi rivolgersi quando si soffre di dolore lombare persistente? La terapia antalgica e le sue diverse declinazioni per affrontare e risolvere il problema.

Richiedi una visita specialistica per il mal di schiena cronico agli specialisti di Neurochirurgia 24 a Roma, un’équipe di neurochirurghi di livello internazionale: consulti e interventi chirurgici presso la Clinica Villa Margherita.

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Sale operatorie moderne e all'avanguardia

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Terapia intensiva polivalente attiva 24 ore su 24

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Assistenza postoperatoria dedicata e rapporto personale col neurochirurgo di fiducia

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Strumentazione radiologica avanzata con risonanza magnetica ad alto campo, tac a strato sottile e angiografo di ultima generazione con riduzione delle radiazioni

Sintomi, diagnosi e ipotesi terapeutiche

Che cos’è il dolore vertebrale cronico?

Il mal di schiena cronico è una patologia che interessa moltissime persone. Basti pensare che l’Organizzazione mondiale della Sanità l’ha definito, nel 2018, la prima causa di invalidità al mondo. Sottovalutato da molti, in realtà il dolore vertebrale (o lombare) cronico può diventare invalidante per chi ne soffre, costringendo a prolungate assenze dal lavoro e limitando la vita quotidiana.

Si parla di mal di schiena cronico quando il dolore lombo-sacrale è presente per almeno 6 mesi, compromettendo la qualità della vita di chi ne è affetto. La patologia può coinvolgere diverse parti della colonna vertebrale (tra cui dischi intervertebrali, vertebre, faccette articolari, muscoli), con cause spesso difficili da individuare.

L’obiettivo dell’equipe di Neurochirurgia 24, grazie all’approccio multidisciplinare tra neurochirurghi e anestesisti, è quello di contenere e risolvere il dolore alla schiena a 360° e soprattutto arrivare, quando possibile, a comprenderne le origini.

Mal di schiena cronico: le cause più comuni

Le cause del mal di schiena cronico possono essere generiche (legate, ad esempio, allo stile di vita) oppure specifiche (determinate cioè dalla struttura della colonna o da patologie a carico della stessa o del sistema nervoso).

Tra le cause generiche ci sono:

  • sedentarietà;
  • peso corporeo;
  • sforzi eccessivi;
  • sovraccarico funzionale (cioè postura scorretta che si protrae nel tempo).

Tra le cause specifiche si possono individuare:

  • deformità della colonna vertebrale;
  • ernia del disco; 
  • problemi articolari, artrosi, osteoporosi;
  • patologie del sistema nervoso (ad esempio, stenosi spinale, spondilolisi, laspondilolistesi, radicolopatia);
  • tumori spinali;
  • traumi spinali;
  • interventi chirurgici non riusciti;

Quali sono i sintomi del dolore vertebrale cronico?

Ogni persona percepisce e riferisce sintomi specifici ma i più comuni sono certamente:

dolore forte e persistente nella zona lombo-sacrale (che può diffondersi anche ai fianchi, ai glutei, alle gambe);
difficoltà nel compiere specifici movimenti.

Mal di schiena cronico: a chi rivolgersi?

E’ molto importante evitare il fai da te e rivolgersi, invece, ad uno specialista della colonna vertebrale, come il neurochirurgo.

Per diagnosticare un mal di schiena cronico, il medico e ha bisogno di:

  • fare un’accurata anamnesi;
  • effettuare una visita approfondita;
  • richiedere, solo in specifici casi, esami quali risonanza magnetica e Tc della schiena.
Trattamento conservativo e tecniche mininvasive
mal di schiena cronico e terapia del dolore

Mal di schiena cronico: cure possibili

Sono diverse le tecniche che si possono utilizzare per affrontare e risolvere il dolore alla schiena, tra cui le più utilizzate sono:

  • radiofrequenza pulsata e continua sulle faccette articolari e intradiscale;
  • blocchi anestetici;
  • discectomia percutanea;
  • pompe a infusione; 
  • neurostimolazione midollare;
  • crioterapia faccette;
  • blocco selettivo chirurgico.

Radiofrequenza pulsata e continua sulle faccette articolari e intradiscale: che cos’è e a cosa serve

La radiofrequenza (RF) è un sistema mininvasivo che permette di raggiungere differenti temperature con lo scopo di agire sui recettori del dolore. Tale metodica di terapia del dolore viene effettuata per il trattamento di nevralgie intercostali, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie da ernia discale o esiti di chirurgia vertebrale (FBSS).
Nelle applicazioni cliniche la corrente a radiofrequenza provoca attrito e successivo riscaldamento: il calore prodotto è principalmente generato nel tessuto attorno alla punta attiva dell’elettrodo ed è condotto sia verso l’interno che verso l’esterno, creando lesioni tissutali concentriche di temperatura più bassa all’aumentare della distanza.
La radiofrequenza può essere utilizzata per il dolore dovuto a compromissione della colonna oppure per lenire il dolore da metastasi vertebrale. Nel primo caso, ci sono una serie di tecniche per l’ablazione con radiofrequenza dell’input sensoriale e la denervazione articolare finalizzate alla riduzione del dolore.

Tipologie di energia a radiofrequenza

Attualmente, sono due le tipologie di energia a radiofrequenza applicate:

l’ablazione termica (continua) a radiofrequenza: durante la quale un ago con punta attiva di 5-10 mm di lunghezza produce una lesione termica ellittica. Questa lesione termica varia da 3 a 5 mm a seconda del diametro dell’ago e della lunghezza della punta attiva;

l’ablazione a radiofrequenza pulsata: utilizzando la stessa sonda e generatore, ma in questa applicazione la temperatura è controllata tra 40 e 42 °C, sfruttando l’effetto del campo magnetico elettrico.

Percentuali di successo della terapia del dolore con radiofrequenza per il mal di schiena cronico

I risultati della radiofrequenza pulsata per la denervazione delle faccette articolari sono considerati transitori e vanno dai 2 ai 4 mesi. Si consiglia un follow-up clinico 1 e 6 settimane dopo.
La neurolisi a radiofrequenza è una terapia fattibile e riproducibile, efficiente e sicura per il trattamento delle faccette articolari. 

La guida per immagini, mediante angiografo di ultima generazione e i suoi più recenti applicativi in uso all’equipe di Neurochirurgia 24, aumenta il successo tecnico e clinico e riduce il tasso di potenziali complicanze.

Secondo i dati di letteratura, la riduzione o diminuzione del dolore è riportata fino al 90% dei casi.

Come viene effettuato il trattamento del mal di schiena con radiofrequenza

  • la durata del trattamento varia dai 15 ai 30 minuti a seconda dei livelli da trattare e viene eseguito in sala angiografica in regime di day surgery;
  • il paziente viene posizionato prono sul lettino operatorio e, tramite l’angiografo viene visualizzata l’articolazione da trattare;
  • previa anestesia locale, un ago per radiofrequenza viene posizionato nella sede opportuna;
  • una corrente in radiofrequenza viene applicata intorno alle fibre nervose al fine di ottenere la denervazione articolare: in tal modo l’articolazione svolgerà comunque la propria funzione senza trasmettere la sensazione dolorosa al paziente;
  • a fine procedura il paziente verrà riaccompagnato in reparto e dopo 2-3 ore potrà autonomamente lasciare la clinica.

anestesia icon

Anestesia:
locale

durata intervento icon

Durata Intervento:
15-30 min

degenza icon

Degenza:
day surgery

farmaco icon

Farmaco:

riposo icon

Riposo:
1 giorno

effetto definitivo icon

Effetto Definitivo:
in 24h

Blocchi anestetici

La terapia consiste nella somministrazione, attraverso una guida ecografica, di alcuni tipi di farmaci direttamente nella zona interessata.
Tale trattamento infiltrativo ha una durata di circa 15 minuti e la sua funzione può essere diagnostica o terapeutica.

Il paziente viene posizionato su lettino in posizione adeguata e, una volta localizzato il nervo compresso o infiammato, si inietteranno i farmaci adeguati (cortisonici e anestesia locale).

Il paziente resterà 15 minuti in osservazione e potrà lasciare la clinica autonomamente e, dal giorno seguente, riprendere le sue normali attività quotidiane.

anestesia icon

Anestesia:
locale

durata intervento icon

Durata Intervento:
10 min

degenza icon

Degenza:
day hospital

farmaco icon

Farmaco:

riposo icon

Riposo:
1 giorno

effetto definitivo icon

Effetto Definitivo:
in 2h

Discectomia percutanea

È una procedura chirurgica, per via percutanea, utilizzata per la cura dell’ernia del disco, in particolare per le protrusioni discali lombari.
È normalmente eseguita in anestesia locale, con una blanda sedazione generale e sotto guida angiografica. Il meccanismo d’azione si basa sulla energia laser che “vaporizza” una parte del materiale del nucleo polposo, riducendo significativamente la pressione intradiscale. Ne consegue una diminuzione della compressione tra disco e le strutture radicolari che transitano in sua prossimità. Si esegue in regime di day surgery.

anestesia icon

Anestesia:
locale, blanda sedazione generale

durata intervento icon

Durata Intervento:
30 min

degenza icon

Degenza:
day surgery

farmaco icon

Farmaco:

riposo icon

Riposo:
1 giorno

effetto definitivo icon

Effetto Definitivo:
in 24h

Fratture da fragilità e chirurgia

Nei casi in cui si siano già verificate rotture delle vertebre, è possibile intervenire con trattamenti chirurgici mini invasivi della colonna vertebrale: la vertebroplastica e la cifoplastica. Il neurochirurgo decide di operare il paziente con una delle due metodiche quando si trova a far fronte a fratture da cedimento che non rispondono alla terapia antalgica e compromettono di conseguenza la qualità della vita del paziente.

Perché scegliere Neurochirurgia 24?

Ai nostri pazienti proponiamo un percorso terapeutico multidisciplinare, attraverso il quale valutiamo tutte le componenti muscolo-scheletriche e propriocettivo-funzionali del mal di schiena cronico, che sono spesso alla radice del problema. Alla luce del quadro clinico, proponiamo il o i trattamenti migliori, associandoli a programmi riabilitativi personalizzati.  

L’equipe di Neurochirurgia 24 riceve e opera presso la Clinica Villa Margherita a Roma e può contare su competenze e esperienza pluriennale e apparecchiature all’avanguardia, tra cui Risonanza Magnetica ad alto campo e angiografo con riduzione della dose di raggi X fino al 60% e software di ultima generazione per questo tipo di procedure mininvasive.